Tutto è possibile

Ritengo che il lavoro dell’insegnante sia il più stimolante che esista. Ogni giorno infatti non è mai uguale all’altro, ogni esperienza vissuta con i bambini non è mai banale, ogni momento vissuto in classe è unico e irripetibile. La scuola è l’unico luogo dove davvero tutto è possibile.

 

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Il viaggio dentro di me

Gli aspetti terapeutici del teatro sono stati dimostrati a lungo nella storia.
Il concetto di catarsi fu introdotto da Aristotele per esprimere il peculiare effetto che il dramma greco aveva sui suoi spettatori.

Il termine catarsi deriva dal greco kátharsis, deriva da katháirein, “purificare“: la liberazione dell’individuo da una contaminazione che danneggia o corrompe la natura dell’uomo.

Egli afferma: “Tragedia dunque e’ mimesi di un’azione seria e compiuta in se stessa, con una certa estensione; in un linguaggio abbellito di varie specie di abbellimenti, ma ciascuno, a suo luogo, nelle parti diverse; in forma drammatica e non narrativa; la quale, mediante una serie di casi che suscitano pieta’ e terrore, ha per effetto quello di sollevare e purificare l’animo da siffatte passioni“. Il teatro diventa quindi un luogo in cui potersi esprimere liberamente, un luogo dal quale poter comunicare ciò che spesso è nascosto dentro a ogni essere umano e che, nella realtà di tutti i giorni, fa fatica ad emergere oppure non lo farà mai.

Il palco diventa per ogni attore una realtà parallela in cui si può essere ciò che si vorrebbe, ma non si può, una realtà nella quale tutto è sempre possibile, ma soprattutto una dimensione in cui si può essere ancora ascoltati con attenzione.

I ragazzi della scuola Bazzoni hanno vissuto con queste premesse il loro debutto di martedi 07 maggio 2019 sul prestigioso palco del teatro Faraggiana di Novara.

Lo spettacolo “Il viaggio dentro di me” non è stata semplicemente un’esibizione in cui dimostrare il proprio talento artistico, ma al contrario è stata la conclusione di un percorso introspettivo durato due anni. Conoscere la storia di questa drammatizzazione è fondamentale per carpirne la vera essenza.

In classe quinta ho proposto ai miei alunni di leggere, commentare e confrontarsi sulla Divina Commedia di Dante Alighieri. Nel primo quadrimestre, ogni settimana abbiamo affrontato questo profondissimo testo con attenzione e grande rispetto; alla fine di ogni lettura ci riunivamo in circle time per confrontarci sui temi affrontati nel poema e ne emergevano sempre discussioni estremamente appassionate e stimolanti. La storia raccontata da Dante li aveva totalmente rapiti, tanto che le ore dedicate alla lettura del testo erano diventate un appuntamento irrinunciabile della settimana.

Nel secondo quadrimestre ho sottoposto al gruppo classe un copione che avevo scritto sulla Divina Commedia, sceneggiatura che però non ha convinto molto i ragazzi. Così, dopo averne discusso insieme, la classe ha deciso di riscrivere il copione personalizzandolo con le emozioni e le esperienze che avevano vissuto realmente nella loro vita.

La storia parla di Matteo, un ragazzo di 11 anni che, terminata la classe quinta, decide di festeggiare il suo compleanno con tutti i suoi compagni di classe, consapevole che a breve la sua vita cambierà e che nulla sarebbe stato più uguale una volta frequentate le scuole medie. Dopo aver assistito all’ennesima litigata dei suoi genitori in merito al suo regalo di compleanno, Matteo sfinito si addormenta sul divano di casa in attesa dell’arrivo dei suoi amici. Improvvisamente appaiono nella stanza le sue due coscienze Celeste coscienza buona, e Malv coscienza cattiva. Entrambe svegliano il ragazzo e lo invitano, viste le sue preoccupazioni per il futuro, ad intraprendere un viaggio dentro se stesso, attraverso il suo Inferno, il suo Purgatorio e il suo Paradiso.

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Subito dal nulla appare Dante Alighieri, preoccupato che Matteo possa copiare il suo capolavoro e riscriverlo con il proprio nome, Dante, personaggio comico dell’opera accompagnerà Matteo fino al secondo cerchio del Paradiso.

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Passando attraverso uno specchio, emerso dall’angolo più buio della stanza Matteo si ritrova all’inferno, un luogo pauroso e inospitale che spaventa molto il ragazzo, ma le due coscienze sono con lui e lo consolano aiutandolo a proseguire il cammino. Il primo girone che appare agli occhi del giovane viaggiatore è quello dei bugiardi, persone che in vita hanno mentito agli altri, ma soprattutto a loro stessi. I bugiardi sono sorvegliati da Minosse, custode infernale che fa in modo di controllare ogni azione delle anime peccatrici e che scaglia contro di loro una grandissima bocca: la bocca della bugia. Il loro contrappasso infatti è quello di essere inseguiti da questo enorme stoma che ripete loro bugie dolorosissime per l’eternità. Dopo aver ascoltato le testimonianze dei bugiardi e conosciuto la sua volontà di mentire, Matteo, confuso e affranto, scende ancora di più negli inferi e incontra il girone dei presuntuosi. In questo luogo le anime presuntuose vengono continuamente calpestate da alcuni demoni e da Chirone, essere mezzo uomo e mezzo cavallo, loro custode. Matteo anche qui sente l’esigenza di conoscere le storie delle anime e ha un acceso confronto con la sua presunzione che lo mette davanti a un vizio che non pensava di possedere. Sempre più demoralizzato Matteo chiede aiuto alle sue coscienze che però lo invitano a proseguire il cammino nell’ultimo girone: quello dei violenti contro gli altri e contro se stessi. Questo per Matteo è un girone difficile perché viene assalito da anime violente e colleriche che lo fanno riflettere su come la violenza e la rabbia siano emozioni difficili da controllare. I violenti sono anime costrette a un contrappasso terribile che consiste nel picchiarsi e mordersi per l’eternità sotto il terrificante sguardo della loro custode, la mitologica Medusa.

Il ragazzo a questo punto è sfinito e si rifiuta di continuare la discesa negli inferi, ma una forza seduttiva lo reclama: il Diavolo. Di fronte al Diavolo Matteo è preoccupato, ma tenace perché sa di avere dei valori forti alle spalle che lo possono proteggere.

IMG-20190508-WA0029Il Diavolo però gli racconta quanto sia facile per lui irretire giovani anime, soprattutto nella società contemporanea dove i ragazzi non sanno gestire i social network e sono sempre più soli e indifesi. Lucifero inoltre ricorda a Matteo che lui è colui che divide, colui che crea barriere tra gli esseri umani e colui che sulla Terra ha vinto la battaglia contro Dio. Infine gli rammenta che lo terrà sempre d’occhio. Matteo arrabbiatissimo sfida il Diavolo, ma la sua ira lo tradisce poiché le sue emozioni più negative sono state instillate in lui proprio dal Demonio.

IMG-20190508-WA0027Alla fine Lucifero saluta Matteo e le sue coscienze lo aiutano a salire la montagna del Purgatorio, fino a quando non appare la luce del primo cerchio del Paradiso. Il Paradiso, al contrario dell’inferno, non è un luogo, ma un insieme di anime pure. Il Paradiso è diviso in 3 cerchi: i creativi, i collaborativi e i leali.

Celeste spiega a Matteo, ora più tranquillo e sereno, che in Paradiso non troverà le sue virtù poiché è ancora troppo giovane per essere una persona virtuosa, ma nella salita verso Dio conoscerà delle anime che lo consiglieranno sulla strada giusta da prendere nella vita.

Il primo incontro, nel cerchio dei creativi, Matteo lo ha con Alda Merini, dolcissima poetessa che invita il giovane ad aprire la sua anima e la sua mente al respiro profondo del Mondo.

Sulle note di Imagine si avvicina a Matteo Jhon Lennon che spiega al ragazzo stupito e affascinato come ogni persona debba usare il proprio talento per comunicare quello che sente dentro di sé, infine, zoppicando con un’innata grazia e fermezza l’anima di Frida Khalo vuole parlare con il giovane per fargli capire l’importanza di essere se stessi nella vita e di non rinunciare mai a niente di ciò di cui si è appassionati. Dopo questi incredibili incontri Matteo è eccitatissimo e si confronta con le sue coscienze che lo invitano a salire ancora più in alto nel cerchio dei collaborativi.

Qui un incontro inaspettato commuove il ragazzo che si ritrova in mezzo a due dei suoi miti: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Entrambi ricordano al giovane l’importanza della lotta alla mafia e all’illegalità e di come sia fondamentale smettere di lamentarsi e agire per cambiare il mondo e renderlo migliore. Matteo é incredulo, ma pieno di speranze per il suo futuro e si commuove nuovamente davanti all’improvvisa apparizione dell’anima di Madre Teresa di Calcutta che lo invita ad amare sempre l’uomo anche nei suoi molteplici difetti. Prima di giungere all’ultimo cerchio, quello dei leali, le coscienze salutano Matteo, loro non possono continuare, non possono arrivare così in alto. Il ragazzo non vuole proseguire da solo, ma prende coraggio e decide di continuare il viaggio che lo porterà all’incontro con Gesù e la Madonna.

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La Madonna e Gesù rincuorano Matteo dicendo lui che nella vita non è importante quanta strada si faccia, ma le impronte che si lasciano. Infine il giovane stremato, ma più sicuro di sé si trova vicino a Dio, ma non riesce a vederlo, lo può solo ascoltare. Dio dice al giovane: “Non hai bisogno di vedermi, non hai bisogno di abbracciarmi e neanche del mio aiuto. Sappi solo che io sarò sempre vicino a te, e quando avrai bisogno di me parlami pure, la tua anima è parte della mia! Voi uomini avete la capacità di stare bene insieme tra esseri umani, di creare dei gruppi di persone che possono cambiare il corso della storia. Mio figlio ha portato il mio messaggio sulla Terra, ma se non avesse avuto gli apostoli forse nessuno lo avrebbe ascoltato. L’unico modo per creare un mondo di pace e sconfiggere il male è stare insieme, lavorare in gruppo, condividere idee, progetti ed emozioni. Là dove gli esseri umani riusciranno a viversi in modo positivo, là troveranno me e il vero paradiso.”

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All’improvviso Matteo si risveglia sul divano e si rende conto che è stato tutto un sogno…o forse no?

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Questo testo, scritto e ragionato insieme ai ragazzi è stato un vero e proprio viaggio alla scoperta di loro stessi, delle loro più grandi paure, ma anche degli esempi positivi di uomini e donne a cui tengono molto e che ispirano le loro giovani vite.

L’assegnazione dei ruoli è stata forse il momento più interessante del progetto poiché tutte le parti sono state sorteggiate. Ciò che più ha stupito è come la sorte sia riuscita davvero a dare ad ogni ragazzo il personaggio più giusto per lui.

Dopo aver definito le parti, la classe è stata divisa a gruppi che hanno lavorato alla stesura delle battute, dapprima su carta e successivamente sui documenti di Google affinché la sceneggiatura potesse essere condivisa e modificata anche da più pc contemporaneamente e rivista anche durante le pause estive.

La passione che il gruppo ha messo nella realizzazione di questo progetto purtroppo non è possibile comunicarla attraverso le parole scritte, ma durante l’esibizione di martedì sera di fronte ad un pubblico adulto e il giorno successivo di fronte alle scuole si respirava un’aria particolare, quasi magica. Lo spettacolo ha avuto una durata di un’ora e mezza, ma i ragazzi non hanno mai perso una battuta o creato dei tempi morti, situazioni plausibili con attori non professionisti sul palco. Inoltre ci tengo a sottolineare che dietro le quinte il gruppo era solo nella gestione delle entrate. Nessun adulto diceva loro cosa fare, questo sta a significare che quando i giovani vengono educati a collaborare in modo costruttivo i risultati sono sempre tangibili e lodevoli.

Poter rappresentare il loro percorso di ricerca interiore sul palco del teatro Faraggiana di Novara per la classe è stato importantissimo perché hanno percepito che ci sono ancora adulti a cui interessa ascoltare i giovani, adulti che sanno spegnere i cellulari per un’ora e mezza per concentrarsi sulle esigenze delle nuove generazioni.

E’ doveroso infine ringraziare Vanni Vallino e Lucilla Giagnoni perché solo grazie alla loro visione di un teatro aperto al territorio e ai ragazzi tutto questo è stato possibile.

Strumento nuovo, vita nuova

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Può uno strumento cambiare il metodo di insegnare? Se lo strumento si chiama Fidenia assolutamente sì!
Tre anni fa mi sono avvicinata alla piattaforma grazie a una collega che ne aveva sentito parlare, ma che non ne aveva esperienza diretta.
Io, curiosa come al solito, ho deciso di sperimentare l’uso di Fidenia nella mia classe terza di scuola Primaria. Ho comunicato il progetto alla collega e alla mia dirigente che ne sono state entusiaste e poi ho riunito i genitori sottoponendo loro la mia idea. All’inizio le famiglie non erano molto favorevoli, avevano tanti dubbi che andavano dalla tutela della privacy dei loro figli alla capacità degli stessi di gestire autonomamente la piattaforma, ma dopo si sono ricreduti visti gli incredibili risultati raggiunti dalla classe. In principio abbiamo iniziato ad utilizzare Fidenia come sostitutivo del diario, scrivendo solamente i compiti e inviando, ogni tanto, qualche video di approfondimento e degli esercizi di rinforzo per gli alunni certificati.
In classe quarta invece, complice la crescita dei bambini e la maggiore capacità di utilizzo della piattaforma, sono stati gli stessi bambini a proporre progetti da realizzare con questo strumento. Ed è così che abbiamo deciso di creare per ogni genere letterario degli Ebook scritti da loro, la classe era talmente presa dal progetto che, per copiare i testi su ePubEditor, saltava addirittura le pause mensa. Inoltre sempre nello stesso anno abbiamo utilizzato Fidenia per realizzare un compito di realtà legato al laboratorio di teatro:
1. Abbiamo creato un gruppo su Fidenia con tutti gli alunni nominandolo con il titolo dello spettacolo.
2. I bambini si sono iscritti e si sono in autonomia divisi in sottogruppi riferiti alle scene della rappresentazione.
3. Successivamente hanno utilizzato questo gruppo per organizzare il materiale di scena.
4. Hanno poi condiviso un file di excel e realizzato un elenco dettagliato di tutti gli oggetti di scena divisi scena per scena.
Ciò che è stato incredibile osservare è come alla fine si siano gestiti in modo ottimale e io non abbia dovuto ricordare a loro assolutamente niente. Era come se Fidenia fosse per loro uno strumento naturale di conversazione, anzi ritenevano fosse quasi scontato il suo utilizzo in determinati casi.
Quest’anno, oramai in quinta, abbiamo deciso di utilizzare Fidenia per creare i nostri libri di storia. I bambini, divisi in gruppi, si scambiano materiale sulle civiltà su Fidenia e realizzano a scuola, con una modalità di lavoro laboratoriale, i quadri di civiltà delle popolazioni oggetto di studio in questo anno. In una fase successiva realizzeranno dei Padlet, uno per ogni civiltà, che condivideranno nelle Risorse Pubbliche in Fidenia e come conclusione creeranno il loro Ebook di storia su ePubEditor.
La mia classe è davvero entusiasta di Fidenia e lo sono soprattutto i miei alunni certificati che hanno trovato in questa piattaforma un luogo di comunicazione a loro congeniale.
L’anno prossimo nella mia futura classe prima, che sarà una classe sperimentale chiamata Cooperative Class, Fidenia sarà presente e sono sicura che negli anni sperimenteremo progetti sempre più accattivanti e coinvolgenti grazie a questa piattaforma.

COOPERATIVE CLASS

Insieme si arriva più lontano

La classe cooperativa si basa su un principio di condivisione imprescindibile dalle attività legate all’apprendimento che si svilupperanno durante i 5 anni di scuola primaria. I bambini sin dalla prima classe impareranno a lavorare in gruppo condividendo conoscenze ed esperienze.

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L’aula è il primo spazio in cui il bambino impara la gestione di sé in autonomia e in relazione con l’Altro, quindi risulta essere fondamentale la disposizione degli spazi all’interno di essa. Nella classe cooperativa tutto sarà predisposto per facilitare la collaborazione a partire dalla disposizione in gruppo dei banchi e dalla presenza di isole di materiale didattico condiviso.

Niente più zaini e astucci.disegno-zaino-colorato.jpg Nella Cclass non ci saranno zaini ingombranti,trolley da aeroporto,  spesso causa di un’eccessiva diminuzione dello spazio dell’aula e cadute a domino di bambini nei corridoi. Non ci saranno più  astucci con pastelli e pennarelli segnati con il nome del bambino che vengono costantemente smarriti dai legittimi proprietari, perché i bambini avranno tutto il materiale didattico in comune e impareranno a gestirlo attraverso prove, errori e confronti. Il materiale didattico verrà acquistato dai genitori attraverso la creazione di una cassa comune che, con una spesa ridotta rispetto alle attuali, permetterà con un investimento di 50 € a famiglia, di comprare tutto l’occorrente per un anno di scuola (cartelletta, pastelli, pennarelli, colla, forbici….). Inoltre nella Cclass i bambini non indosseranno il grembiule, saranno quindi liberi di esprimere la loro personalità anche nell’abbigliamento.. Durante le attività legate all’espressione artistica le insegnanti realizzeranno con gli alunni dei grembiuli fai da te.

In questo modo le famiglie potranno risparmiare e pensare di investire le proprie risorse economiche in uscite didattiche e progetti educativi innovativi.

Per poter creare un Cclass il numero dei bambini non dovrà superare le 20 iscrizioni. E’ necessario infatti che si possano creare gruppi di 4 alunni per poter meglio gestire le varie attività; ideale infatti sarebbe poter lavorare con 5 gruppi di alunni.

 

Valori condivisi

L’apprendimento cooperativo prevede un curricolo fondato su:

  1. l’autonomia costante degli alunni come individui singoli e in relazione con l’Altro che genera competenze
  1. La risoluzione costante di problemi che alimenta la costruzione del sapere
  1. Un’attenzione ai sensi e al corpo che sviluppa la persona intera
  1. La cooperazione anche tra docenti che favorisce un clima di lavoro sereno e consapevole.
  1. Una grande attenzione agli spazi che rende autonomi gli alunni.
  1. La valutazione formativa  che sviluppa l’autostima e incoraggia i progressi

 

Valutazione

La valutazione nella Cclass non sarà espressa numericamente, ma avrà due voci definite in riferimento sia al progresso individuale, sia al progresso nella realizzazione di progetti di gruppo.

http://www.apprendimentocooperativo.it/Il-coop-learning/approfondimenti/La-valutazione-autentica-e-quella-tradizionale/ca_15957.html

Il bambino verrà valutato attraverso la declinazione di obiettivi raggiunti e di potenzialità da sviluppare. I bambini saranno coinvolti, sin dalla classe prima nel momento di distribuzione delle pagelle, le insegnanti infatti illustreranno anche agli alunni le valutazioni inserite nella loro pagella. La presenza del bambino in questo momento di restituzione è fondamentale in quanto egli si sentirà davvero coinvolto in prima persona nel percorso del proprio apprendimento. Durante l’anno ci saranno due colloqui con le famiglie in occasione della distribuzione delle schede di valutazione; i colloqui avranno una durata di 15 minuti a famiglia per avere la possibilità di dedicare un tempo di qualità ad ogni alunno.

 

Classe prima

L’anno scolastico inizierà con un viaggio  di accoglienza che avrà come obiettivo primario la conoscenza dei bambini in un contesto di assoluta libertà durante il quale osserveremo le dinamiche relazionali dei bambini al fine di iniziare sin da subito un processo di definizione strutturale di gruppo. Dalla prima classe in poi si creeranno piccoli gruppi di lavoro di bambini per abituarli a lavorare insieme valorizzando i talenti di ogni bambino. I gruppi  varieranno ogni mese e saranno composti seguendo criteri che definiranno le docenti, di conseguenza cambieranno  anche le posizioni all’interno della classe di ogni singolo alunno per permettere una conoscenza approfondita di tutti i componenti della classe e sviluppare competenze di adattabilità e di collaborazione. Ogni settimana verrà estratto a sorte un gruppo responsabile che, attraverso una specifica divisione dei compiti, si occuperà di risolvere piccoli problemi riguardanti la gestione della classe. Alla fine della settimana il gruppo responsabile, attraverso un circle time esporrà al gruppo classe quali sono state le difficoltà affrontate e come il gruppo responsabile le sia riuscite a superare.Ogni giorno le insegnanti, ma solo per la classe prima perché dalla classe seconda            in poi i bambini impareranno ad autovalutarsi e a valutare il gruppo, daranno ad ogni gruppo una valutazione sul proprio operato seguendo i criteri di collaborazione attiva e di problem solving. La valutazione verrà espressa attraverso la consegna di uno o più Gnac, monete di cartone che i bambini custodiranno nel loro baule porta Gnac che verrà costruito dal gruppo in classe.

Alla fine del mese, attraverso un circle time (http://www.ordinepsicologilazio.it/blog/psico-strumenti-di-classe/circle-time-a-scuola/ ),  si discuterà tutti insieme delle esperienze che si sono vissute, dei problemi di relazione eventualmente emersi e si scriveranno le proposte per migliorare o potenziare le dinamiche di classe. I bambini verranno così portati ad analizzare il loro comportamento sia individuale che in relazione con il gruppo iniziando così un primo percorso autovalutativo.

Alla fine del circle time verrà proclamato il gruppo vincitore a cui verrà consegnato un attestato di merito. Attraverso questo rituale i bambini verranno stimolati a lavorare meglio insieme e si creerà una sana competizione, mai basata su abilità didattiche. Si punterà sull’autostima di ogni singolo alunno, portandolo, attraverso letture e momenti di verbalizzazione a scoprire il proprio talento e a condividerlo.

Ideeremo ogni anno  un progetto teatrale basato sull’autonomia e la collaborazione dei gruppi per favorire il raggiungimento di competenze operative e valutabili.  

fidenia1.pngIscriveremo i bambini sulla piattaforma didattica Fidenia (www.fidenia.com)  creando la loro classe virtuale attraverso la quale invieremo materiale didattico e inseriremo gli avvisi per le famiglie affinché tutti possano avere sempre a disposizione  il materiale occorrente in ogni momento e in ogni luogo. In classe prima e in classe seconda i bambini potranno accedere alla piattaforma solo se ci saranno i genitori accanto, mentre dalla classe terza in poi i bambini accederanno da soli alla piattaforma. Fidenia è un social learning ideato appositamente per la creazione e l’organizzazione delle classi virtuali. Il progetto è stato ideato e realizzato interamente in Italia e rispetta severe leggi sulla privacy di chiunque si registri, per ulteriori informazioni https://www.fidenia.com/normativa-privacy/ . Inoltre ai bambini durante la registrazione non verrà richiesta né l’inserimento di una mail, né la comunicazione di dati sensibili, di conseguenza questa piattaforma risulta essere la più idonea per la realizzazione di progetti legati alle classi virtuali e alla flipped classroom http://flipnet.it/ .Ai bambini non verranno assegnati compiti durante la settimana mentre nel fine settimana si deciderà insieme ai bambini stessi di potenziare attività legate alla lettura.                                                                                                                    Il metodo che utilizzeremo per la letto scrittura e il calcolo  sarà il Bortolato.

( http://www.camillobortolato.it/index.aspx )

E’ il modo più naturale di apprendere mediante metafore e analogie, come fanno i bambini che nella loro genialità imparano a giocare, a parlare o usare il computer ancor prima degli adulti.

E’ il metodo del cuore cioè dell’intuizione a tutto campo,  esercitata a 360 gradi,  per accogliere tutto,  nella fiducia e nell’accettazione,  senza  timore, e senza il bisogno di controllo che blocca ogni cosa. I bambini che hanno difficoltà attraverso questo metodo superano le loro insicurezze.

I bambini che hanno insuccesso hanno la mente occupata da troppi problemi. Sono concentrati su tutto.

Hanno il bisogno di trovare il senso di quello che stanno facendo, perché nella loro mente i simboli scritti hanno preso il posto delle palline. Perciò come i concettuali sono angustiati da problemi del significato dei simboli. Hanno le cifre che frullano loro nella mente. Perché sono stati probabilmente contagiati dalla nostra passione per essi. Cercano spiegazioni che non possono essere trovate e poi agiscono nella vana ricerca della logica. Astraggono, riflettono, congetturano. Soprattutto soffrono.

Molti bambini che hanno successo a scuola spesso è perché hanno imparato da soli prima di entrarci.Oppure trovano il modo di difendersi da certa didattica inventandosi il metodo analogico da soli.

Sono prudenti.Quando l’insegnante spiega decidono ogni minuto se lasciarsi guidare entrando in contatto con il suo pensiero attraverso lo sguardo. L’apprendimento in questo contatto è come un balzo di fiamma da una candela accesa ad una spenta quando si accumula un certo calore.Si fidano e investono energie se gli vogliono bene, se si fidano.Se condividono gli stessi sentimenti, le stesse finalità, gli stessi obiettivi.Se è così, applicano accettazione e fiducia, perché come qualcuno ha detto “c’è una porta nella mente che si apre con l’accettazione e si chiude con il giudizio. “C’è una porta nel cuore che si apre con la fiducia e si chiude con la paura”. 

Camillo Bortolato

 

Classe seconda

Manterremo la divisione in gruppi e la struttura creata in classe prima. Attraverso momenti di discussione e confronto valuteremo insieme la necessità di avere delle regole scritte per il miglioramento della convivenza in classe e per l’organizzazione delle attività, quindi insegneremo a utilizzare Word e Word Online, ma ci occuperemo anche di analizzare i programmi Open Source di scrittura come per esempio Open Office per produrre una documentazione utile per la gestione dell’organizzazione della classe.

Lasceremo che siano i bambini arrivino a capire da soli  quale  documentazione sarà necessaria per la classe (es. calendarizzazione uscite richieste dalla maestra, fila dei compagni, disposizione tavoli a mensa ecc…). Lavoreremo sul concetto di autovalutazione, sia individuale che di gruppo attraverso letture, visioni di film, tabelle ecc. 

Ideeremo uno spettacolo teatrale lavorando insieme ai bambini sulla stesura del copione e creeremo insieme a loro le scenografie coinvolgendoli ancora più direttamente nella realizzazione pratica di un un percorso che porterà a una rappresentazione.

Quello che affronteremo dalla classe seconda in poi sarà un processo di drammaterapia.

La drammaterapia è una forma di psicoterapia basata su una metodologia attiva ed esperienziale, mirata a facilitare la capacità del partecipante di raccontarsi, risolvere problemi, stabilire delle mete, esprimere emozioni in maniera appropriata, approfondire ed estendere l’esperienza del proprio mondo interiore, migliorare le competenze e i rapporti interpersonali e rafforzare la flessibilità nel rappresentare ruoli nella vita personale, al tempo stesso accrescendo la flessibilità tra ruoli.

Alla fine della classe seconda i bambini valuteranno le loro insegnanti realizzando un pagella per segnalare i punti di forza e i punti deboli delle lezioni che hanno sperimentato. Grazie a questa valutazione i bambini si sentiranno più partecipi della loro vita scolastica, potranno dire la loro su come si svolgono le attività in classe e dare anche consigli su come affrontare alcuni argomenti. La classe dovrà infatti avere sempre un ruolo attivo nel suo apprendimento.

Le pagelle dei bambini verranno consegnate alle docenti che le leggeranno e rifletteranno sulle proposte che si saranno profilate per poterle attuare, se possibile, l’anno seguente.

 

Classe terza

Manterremo la divisione in gruppi e la struttura creata. Introdurremo il concetto di valutazione delle azioni altrui sempre tenendo conto delle variabili del carattere di ognuno. Rifletteremo sul concetto di disabilità e differenze attraverso letture o visioni di film come “Stelle sulla Terra” (dislessia) o “La mia fedele compagna” (Sindrome di Tourette). Verbalizzeremo, sempre dopo la visione dei film, attraverso lo strumento del circle time. Inizieremo a spiegare ai bambini che cosa sia una classe virtuale e quali siano le regole per una buona convivenza nel nuovo luogo in cui andranno ad interagire. Condivideremo le regole per un corretto utilizzo del social didattico Fidenia.

Inizieremo a dare i compiti su Fidenia solamente nel fine settimana utilizzando gli strumenti didattici del social learning e inizieremo a lavorare sia su QuestBase che su EPubEditor. Realizzeremo degli Ebook che verranno poi condivisi sia con il gruppo classe che con le risorse didattiche di Fidenia. Ogni storia inventata, ogni poesia scritta con il cuore potrà essere inserita in un Ebook. I bambini impareranno ad utilizzare EpubEditor inserendo foto o scansioni dei loro disegni per accompagnare le storie e le poesie. Introdurremo il concetto di coding e inizieremo ad imparare ad usare Scratch.

Scratch è un ambiente di programmazione gratuito, con un linguaggio di programmazione di tipo grafico. Il linguaggio, ispirato alla teoria costruzionista dell’apprendimento e progettato per l’insegnamento della programmazione tramite primitive visive, è adatto a studenti, insegnanti e genitori, ed utilizzabile per progetti pedagogici e di intrattenimento che spaziano dalla matematica alla scienza, consentendo la realizzazione di simulazioni, visualizzazione di esperimenti, animazioni, musica, arte interattiva, e semplici giochi.

 

Ideeremo uno spettacolo teatrale lavorando insieme ai bambini sulla stesura del copione e creeremo insieme a loro le scenografie coinvolgendoli ancora più direttamente nella realizzazione pratica di un un percorso che porterà a una rappresentazione.

Alla fine della classe terza i bambini valuteranno le loro insegnanti realizzando un pagella per segnalare i punti di forza e i punti deboli delle lezioni che hanno sperimentato. Grazie a questa valutazione i bambini si sentiranno più partecipi della loro vita scolastica, potranno dire la loro su come si svolgono le attività in classe e dare anche consigli su come affrontare alcuni argomenti. La classe dovrà infatti avere sempre un ruolo attivo nel suo apprendimento.

Le pagelle dei bambini verranno consegnate alle docenti che le leggeranno e rifletteranno sulle proposte che si saranno profilate per poterle attuare, se possibile, l’anno seguente.

 

Classe quarta

Manterremo la divisione in gruppi e la struttura creata. Introdurremo la ricerca sia sui testi che on line. Insegneremo ai bambini a navigare con sicurezza su internet analizzando i link e capendone il significato.Spiegheremo come si salvano testi e immagini nelle cartelle e come queste possano essere caricate e condivise su Fidenia. Invieremo ai bambini video di approfondimento per abituarli ad utilizzare più strumenti di approfondimento e verificare la loro preparazione attraverso questionari on-line come Quest-base presente su Fidenia.  Verbalizzeremo qualsiasi problema si verifichi all’interno della piattaforma. Insegneremo l’utilizzo di programmi come Vue (mappe concettuali) o Padlet (bacheca virtuale) che possano loro permettere di studiare con più facilità e condividere il loro lavoro con gli altri.

Ideeremo uno spettacolo teatrale lavorando insieme ai bambini sulla stesura del copione e creeremo insieme a loro le scenografie coinvolgendoli ancora più direttamente nella realizzazione pratica di un un percorso che porterà a una rappresentazione.

Alla fine della classe quarta i bambini valuteranno le loro insegnanti realizzando un pagella per segnalare i punti di forza e i punti deboli delle lezioni che hanno sperimentato. Grazie a questa valutazione i bambini si sentiranno più partecipi della loro vita scolastica, potranno dire la loro su come si svolgono le attività in classe e dare anche consigli su come affrontare alcuni argomenti. La classe dovrà infatti avere sempre un ruolo attivo nel suo apprendimento. Le pagelle dei bambini verranno consegnate alle docenti che le leggeranno e rifletteranno sulle proposte che si saranno profilate per poterle attuare, se possibile, l’anno seguente.

 

Classe quinta

Manterremo la divisione in gruppi e la struttura creata. Inizieremo ad utilizzare Fidenia come strumento di lavoro per i gruppi, per ricerche o progetti da sviluppare sia a scuola che a casa. Alla fine di ogni lavoro chiederemo ai bambini di dare un giudizio della loro esperienza, sia nei punti di forza che nei punti deboli. Proporremo agli alunni di ricercare approfondimenti on line per le materie di studio e condividere il link prima in privato con l’insegnante che poi lo condividerà con la classe. Continueremo a dare i compiti su Fidenia e provare ad inviare loro delle videolezioni che potete creare con Screen cast o Matic per rendere più coinvolgente la spiegazione. 

Ideeremo uno spettacolo teatrale lavorando insieme ai ragazzi  sulla stesura del copione e creeremo insieme a loro le scenografie coinvolgendoli ancora più direttamente nella realizzazione pratica di un un percorso che porterà a una rappresentazione.

Alla fine della classe quinta i ragazzi valuteranno le loro insegnanti realizzando un pagella per segnalare i punti di forza e i punti deboli delle lezioni che hanno sperimentato. Grazie a questa valutazione i bambini si sentiranno più partecipi della loro vita scolastica, potranno dire la loro su come si svolgono le attività in classe e dare anche consigli su come affrontare alcuni argomenti. La classe dovrà infatti avere sempre un ruolo attivo nel suo apprendimento. Le pagelle dei bambini verranno consegnate alle docenti che le leggeranno e rifletteranno sulle proposte che si saranno profilate per poterle attuare, se possibile, l’anno seguente.

 

Scriviamo noi la storia

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Questo tipo di percorso è consigliato per le classi del secondo ciclo della scuola primaria che siano state educate al cooperative learning.

Ho deciso di stimolare maggiormente lo studio della storia nei mei alunni e ho pensato di realizzare con loro un percorso in cui avrebbero scritto loro stessi il proprio testo di storia attraverso un lavoro in micro gruppi utilizzando strumenti digitali come Fidenia ( http://www.fidenia.com ) e Padlet (www.padlet.com).

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Il lavoro si suddivide in 13 fasi.

1.     Il gruppo classe viene suddiviso in gruppi di lavoro eterogenei, se possibile non più di 4 bambini per team, l’ideale sarebbero due maschi e due femmine.

2.     Si presentano velocemente i popoli sui quali i gruppi dovranno effettuare una ricerca, nel mio caso i popoli che si svilupparono nel bacino del Mediterraneo Orientale dal 3.000 a.C. in poi (Fenici, Cretesi, Ebrei, Micenei e Greci).

3.     Utilizzando il metodo dell’estrazione a sorte si assegnano i popoli ai gruppi.

4.       Sulla piattaforma di social learning Fidenia, si crea dapprima un corso di storia in cui siano presenti tutti gli alunni e successivamente si formano dei gruppi di lavoro virtuali nei quali i bambini possano organizzarsi e scambiarsi informazioni. Ogni gruppo poi dovrà scegliere il logo rappresentativo del proprio popolo.

5. Nelle Risorse di Fidenia di ogni gruppo si condivide lo schema del quadro di civiltà affinché sia più chiaro a tutti il percorso da seguire per poter raccogliere in modo corretto le informazioni sui vari popoli.

6.      Si richiede ad ogni bambino di ricercare a casa le informazioni sul popolo assegnato utilizzando vari strumenti: libri, fotografie di viaggi personali, link attendibili utilizzando il motore di ricerca www.ricerchemaestre.com, video e file audio dando una settimana di tempo per la consegna del materiale. Per quanto riguarda la condivisione dei link, dei video o dei file audio i bambini vengono esortati a condividere le informazioni trovate direttamente nel loro gruppo su Fidenia.

ricerchemaestre

7.     Insieme alla classe si stabilisce un giorno in cui poter lavorare sul progetto e si chiede ai bambini di portare a scuola il loro computer portatile. E’ indispensabile che ci sia almeno un pc per coppia.

8.      Nel giorno prescelto i bambini assemblano le informazioni raccolte e le trascrivono su file di Word o di Word Online, per avere il materiale sempre pronto all’uso, dividendosi le domande del quadro di civiltà. (Questa attività ha una durata di almeno 8 ore.)

9.     Dopo aver risposto a tutte le domande dello schema assegnato, i bambini realizzano un Padlet per civiltà.

La consegna prevede che nel Padlet, oltre al testo scritto, ci siano almeno 3 immagini pertinenti e due video di approfondimento coerenti con l’argomento trattato.

(Questa attività, per un gruppo di bambini abituati a utilizzare il programma, può durare al massimo 4 ore.)

10. Terminato il Padlet ad ogni gruppo si chiede di illustrarlo alla LIM davanti alla classe in modo appropriato. Questa fase risulta essere la più delicata in quanto la difficoltà sta non solo nell’esposizione orale e nell’interazione corretta con il Padlet, ma anche di un’equa divisione delle parti di civiltà da illustrare.

11. La parte finale è la valutazione del lavoro che dovrebbe essere effettuata da tre figure: gruppo classe, insegnante esterna, nel caso non fosse possibile avere un docente esterno alla classe, la valutazione può procedere ugualmente, e insegnante responsabile del progetto.

§ La valutazione dei compagni si basa su: esposizione, capacità di catturare l’attenzione, coerenza del materiale video inserito e realizzazione del Padlet.

§ La valutazione dell’insegnante esterna si basa su: esposizione, capacità di catturare l’attenzione, coerenza del materiale scritto e video inserito e realizzazione del Padlet.

§ La valutazione dell’insegnate responsabile del progetto si basa su: capacità organizzativa, realizzazione corretta dei testi (i copia-incolla da altri testi sono stati valutati negativamente poiché privi di rielaborazione personale), esposizione, capacità di interazione con il proprio Padlet e realizzazione del Padlet.

Ogni gruppo ha a disposizione un quarto d’ora per la presentazione del proprio progetto, dopodiché un altro quarto d’ora è dedicato al confronto con la classe e le insegnanti all’interno di un processo di valutazione formativa.

12. L’insegnante responsabile del progetto poi invia i links dei Padlet realizzati nel corso di storia su Fidenia affinché tutti ne possano fruire.

13. In conclusione per valutare il gradimento e l’effettiva ricaduta dell’attività del progetto sul gruppo classe si può realizzare con i moduli di Google un questionario anonimo come questohttps://docs.google.com/forms/d/1M94qKJsyHW386xdgFM97oAbeBJ3vudUhgqprL5JqanE/edit e inviarlo sul gruppo di storia di Fidenia. I risultati ottenuti possono davvero sorprendere.

 

COMPETENZE

Questo progetto si pone come obiettivi il raggiungimento delle seguenti competenze chiave europee sulle competenze digitali:

·        Utilizzare con dimestichezza le più comuni tecnologie dell’informazione e della comunicazione, individuando le soluzioni potenzialmente utili a un dato contesto applicativo, a partire dall’attività di studio. Essere consapevole delle potenzialità, dei limiti e dei rischi dell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con particolare riferimento al contesto produttivo, culturale e sociale in cui vengono applicate.

Ø Questo progetto si pone come obiettivi il raggiungimento delle seguenti competenze chiave europee sulle competenze spirito di iniziativa e imprenditorialità:

·        Effettuare valutazioni rispetto alle informazioni, ai compiti, al proprio lavoro, al contesto; valutare alternative, prendere decisioni. Assumere e portare a termine compiti e iniziative. Pianificare e organizzare il proprio lavoro; realizzare semplici progetti.

 

Links dei Padlet realizzati

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https://padlet.com/kosmedemaria/yo6f4msu97er Ebrei

https://padlet.com/kosmedemaria/7bex9iwm90sw Cretesi

https://padlet.com/kosmedemaria/bdcb0zr6dhtb Greci

https://padlet.com/kosmedemaria/dvihrubixl3f Micenei

https://padlet.com/kosmedemaria/risa60ijdimp Fenici